Quali sono le doti più apprezzate in uno startupper?

rocco-siffredi-in-primo-pianoQualche tempo fa ho letto un’intervista a Rocco Sifredi ed altri porno attori che mi ha fatto capire quali siano le doti e le tecniche necessarie per diventarlo. Ci vuole una certa dotazione naturale (diciamo talento), la capacità di farselo diventare duro chiunque si abbia di fronte. Inoltre la capacita di esprimersi in pubblico senza pudori. Di simulare orgasmi mirabolanti. Ma soprattutto di venire a comando (del regista e nei tempi) centrando sempre l’obiettivo stabilito.

Ma queste non sono anche le doti richieste ad un strartupper Italiano? Non deve forse essere soprattutto bravo a fare pitch? Ovvero di recitare a memoria un copione? Di ripetere all’infinito slogan ad effetto in ogni circostanza e difronte a qualsiasi pubblico con il solo obiettivo di eccitarne gli appetiti d’investimento?

E poi cosa si dice di Rocco SIfredi quando lo si sente parlare normalmente? Chi lo avrebbe mai detto è pure intelligente. Ma non è quello che si finisce con il pensare anche di uno startupper quando si scopre che oltre ad essere bravo a fare il giullare risulta pure preparato e competente?

Ora basta fare 2 conti e la morale è chiara. Quante startup ci sono in Italia? Almeno migliaia. Quante competizioni per starup, eventi, e selezioni ci sono per startup ogni anno? Centinaia. E quanto sono gli investitori in grado di farti fare il salto di qualità?…

Quindi qual’è il destino della gran parte degli startupper Italiani? Fare provini e sperare di essere selezionati per dare spettacolo. E se ti va bene di chiuderti in un ascensore qualche minuto in compagnia di un investitore annoiato che non vede l’ora di sbatterti fuori con indifferenza.

Se è questo che vuoi fare allora prendi esempio da Rocco e impara a farti seghe in pubblico senza pudore.

andrea@elestici.com

S-blogger a tempo perso e imprenditore a tempo non retribuito.

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