Il team perfetto per una Startup…

Nella mia ormai lunga vita professionale ho sempre lavorato prevalentemente con donne e ormai mi sono fatto una certa cultura in materia di Female HR Management sia di startup che di imprese destinate a durare nel tempo.

A mio modesto parere le donne italiane sono molto più serie e preparate della media dei maschi italiani specialmente se sono donne del SUD; ma ci sono situazioni in cui il talento le la preparazione non sono determinanti. Ad esempio quando si deve fare una startup ovvero ci si trova in mezzo al casino più totale e ogni giorno si deve ricominciare da capo sperando di trovare un senso a ciò che si sta facendo. In questo contesto le migliori candidate sono le donne incinte perché sono la pace in persona. Sono sensibili ai cattivi odori e, quindi, appena si avvicina un investitore cominciano a vomitare e tu capisci che è meglio allontanarlo. Inoltre danno un senso concreto al tempo che passa. Mentre l’azienda è allo sbando e improvvisa loro di giorno in giorno ti rassicurano dandoti la misura della tua pochezza e della grandezza della natura. Dopo 9 mesi, tempo entro il quale una startup forse ha preso forma di un embrione di società verrà lei portando in ufficio un fagottino meraviglioso che da quel giorno rende allegra e rumorosa ogni riunione.

Ho fatto più volte questa esperienza ed ogni volta è stato meraviglioso. Oggi ogni volta che vedo Nina (nella foto a pochi mesi) mi ricordo dei bei momenti in cui eravamo pieni di entusiasmo per la creazione di weekendagogo e tutto quel lavoro non mi pare inutile come può sembrare guardando le cose come stanno adesso. Anzi penso che lo rifarei. Lo rifarei per Nina.

Per ragioni del tutto opposte sono perfette le donne in menopausa. Infatti è come se fossero perennemente incinte ma senza nausee. Sono tranquille come delle nonne (meglio se sono anche nonne). Le hanno già passate tutte e quindi rassicurano tutti gli altri che la soluzione si troverà e tutto andrà per il meglio.

Ottime anche le donne con figli piccoli. Sul lavoro sono super efficienti e velocissime in tutto. Non le vedrai mai partecipare ad una riunione inutile ne consegnare qualcosa in ritardo. Piuttosto la fanno prima del tempo ed escono in anticipo per fare una sorpresa ai loro bambini. Perfette.

Sono assolutamente da evitare le giovani donne innamorate e gelose. Con ogni probabilità passeranno il tempo a controllare gli account facebook, tweeter, instagram, pinterest, G+, badoo etc dell’amato o al telefono con lui per chiedergli cosa stia facendo e perché mezz’ora prima gli avesse dedicato solo 30 minuti. Queste donne sono in grado di squagliare un team super collaudato e poi farti anche causa di lavoro per mancato riconoscimento della loro mansione se non addirittura per mobbing.

Da evitare anche le donne in carriera. Quelle che pensano di competere con gli uomini e quindi rinunciano ai propri vantaggi competitivi. Di sicuro cominceranno a seminare zizzania, a pettegolare su tutti e tutte. Soprattutto sulle proprie colleghe. Ad attribuire i loro riconoscimenti a favoritismi scatenando la rabbia degli altri. E poi si fingeranno anche pacificatrici. In genere sono molto preparate e professionali ma l’ambizione le rende infide. Sicuro ti presenterebbero un investitori della peggior specie se avessero l’impressione di poterne trarre vantaggio.

I PEGGIORI CANDIDATI

sono i giovani maschi sfornati da università prestigiose di economia del Nord Italia

Tra questi eccellono per difetti i figli di papà che dichiarano che il loro sogno è fare lo startupper. Credere a sti fannulloni è come credere che il figlio di un emigrante scampato ad una traversata in gommone sogni di farsi a nuoto lo stesso percorso. Se poi sono passati dai sottoscala di qualche società di consulenza sai di avere un nemico giurato in casa che sicuramente cercherà di farti fuori in ogni modo possibile considerandoti un improvvisato poco strutturato a meno che anche tu non appartenga alla stessa specie e allora sei un “@#!£$&” a leggere i miei post.

Quindi ecco i miei 4 consigli pratici

  1. Scarta tutti i maschi specialmente se bocconiani o ex consulentiperché attirato investitori come mosche ma spesso non sanno fare altro che applicare practice importate acriticamente dall’estero. Se propri non resiti alla tentazione allora mettili subito a vendere così capisci di che pasta sono fatti. In genere si smollano subito e se ne vanno. Se propri vuoi assumere un maschio prendilo laureato in filosofia, matematica o lettere antiche. Sicuro saprà sorprenderti con ragionamenti e punti di vista innovativi mentre stai certo che da un bocconiano ti sentirai dire solo banalità già sentite mille volte.
  2. Evita come anche donne manager o che ambiscono a fare le donne manager. I manager non servo a nulla in una startup, Meglio una che sappia cucire o riparare qualche mobile che una donna manager.
  3. Scegli donne possibilmente già incinte almeno superate le 9 settimane perché è quasi certo che porteranno la gravidanza a termine e quando nascerà il bambino o la bambina ti sembrerà di non aver sprecato il tuo tempo. L’ideale è che la data prevista per il parto coincida con il go to market della tua startup. Ti porterà fortuna e lei sicuro lavorerà perché non ci siano ritardi di alcun genere.
  4. La prima domanda da fare ad una donna durante il colloquio è “sei gelosa”? Se ti dice di si allora scartala subito. Se ti dice di no, chiedile quanto intende fare un figlio (sempre che non sia già incinta). Se ti risponde “appena possibile” allora assumila però se ti dice che è innamorata ma non ci pensa ad un figlio allora diffida, meglio una fidanzata da anni che quindi ha già rimesso la testa a posto.

 

Beato fra le donne… Le migliori. Startupper nate.

Nina oggi, meravigliosa e simpaticissima

andrea@elestici.com

S-blogger a tempo perso e imprenditore a tempo non retribuito.

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