In Italia nessuno advisor serio lavorerebbe per una startup

Oggi mi hanno fatto, per l’ennesima volta, una domanda a cui non si può dare risposta: “conosci qualche advisor serio che possa seguire la mia startup?” domanda che altri mi fanno con questa variante: “che percentuale devo dare ad un advisor sui capitali raccolti? E quando lo devo pagare per fare il BP?”.  A tutti rispondo come mi rispose un super advisor (ora, che non fa più l’advisor, è diventato mio amico e socio) quando, anni fa, gli feci  la stessa domanda:

“Nessun advisor serio lavorerebbe mai per una startup!

Se lo fa è per amicizia o beneficenza”.

Prima di proseguire è bene fare una premessa, la solita premessa che para il culo ai guru e pure agli s-guru;  bisogna che ci intendiamo sul cosa significhi essere un advisor serio. Essere un advisor serio significa che stiamo parlando di un professionista che lavora in FINANZA (non in guardi di finanza, ne per un incubatore o un’Università), che è molto conosciuto nel mondo della FINANZA (almeno italiana ma meglio se internazionale), di uno che è molto credibile nel mondo della FINANZA, di uno che non fa l’anticamera quando chiede un appuntamento ad un possibile INVESTITORE (con la I maiuscola ed anche le altre lettere) e, soprattutto, che è uno che non guadagna meno di 400k euro l’anno; ma, mira ad almeno il doppio o il triplo e, ogni anno, ne vuole guadagnare di più del precedente.

Un advisor che non guadagni almeno 400k euro l’anno,

o è un FESSO, o non è uno del giro giusto, che poi è un po’ la stessa cosa.

E’ un banale millantatore.

Ma perché il parametro economico è tanto importante per valutare la serietà ovvero affidabilità di un advisor? Perché, e me lo ha spiegato sempre il solito super advisor. E’ un fatto matematico come tutta la Finanza. Se guadagni tanto vuol dire che i tuoi deal sono buoni e, quindi, diventi interessante e credibile soprattutto per un Investitore che vuole far rendere i propri soldi. Elementare…

E’ matematica! Solo matematica elementare! Algebra.

Ora mi chiederai: le startup non possono essere un buon deal? La mia è una figata… Facciamo due conti insieme. Un advisor serio diciamo che prende il 5% (sui deal grossi in realtà molto meno), quindi, per guadagnare 400.000 euro l’anno quanto dovrebbe raccogliere l’anno?

8 MILIONI!!!!

8 MILIONI di euro l’anno raccolti in Italia!!!!

TUTTI GLI ANNI!!!

PER DELLE STARTUP!!! 

AH.. AH.. AH…

Diciamo che faccia 4 raccolte da 2 Milioni l’uno vuol dire un funding ogni 3 mesi!!! In Italia dove si lavorano solo 8 mesi l’anno e dove ci sono 4 VC in croce che per capire se gli va di leggere il tuo BP ci impiegano 6 mesi lavorativi? Ma tu credi che se, in Italia, ci fosse un tale fenomeno si accontenterebbe di guadagnare solo 400k euro l’anno? Non pensi che si farebbe il suo bel Fondo d’investimento e con quello guadagnerebbe molto di più, lavorando molto meno e con lo stipendio assicurato per almeno una decina d’anni?

Morale

Puoi trovare sul mercato un sacco di gente in gamba che, per passatempo, o per arrotondare lo stipendio di professore universitario o consulente fa anche l’advisor (l’ho fatto anche io qualche volta); Gente per bene, di buona volontà, dei volontari un pò come quelli che fanno compagnia ai malati negli ospedali. Tutta gente che puoi solo

SPERARE E ASPETTARE

ti porti dei soldi nelle cassa della tua startup; un pò di soldi ma non certo le cifre di cui stavamo parlando prima se non per puro culo; o perché, in realtà, il fenomeno sei tu! E lui l’ha capito e se va al traino. Quindi, la prossima volta che uno si offre come advisor prima ancora di chiedergli le referenze chiedigli di mostrarti la sua dichiarazione dei redditi e vedrai che ti eviterai un sacco di delusioni e perdite di tempo.

Dichiarazione dei redditi = credibilità

Naturalmente lo stesso discorso vale per chi ti offre di redarre un BP per 5k o 10k (sempre ammesso che i BP servano a qualcosa). Se questo soggetto fosse uno che li sa fare veramente bene (i BP) lavorerebbe per clienti che hanno soldi per pagarlo adeguatamente, ovvero, alcune centinaia di euro al giorno (più di 10 almeno); quindi, il prezzo minimo per un BP serio da lui redatto sarebbe di alcune decine di migliaia di euro (ho visto vendere BP ad 1.5 milioni di euro…). Inoltre un consulente serio, per fare BP seri, ha bisogno di accedere a banche date e ricerche di mercato che solo le grosse società di consulenza si possono permettere di acquistare e siamo da capo un’altra volta. Ti pare che un consulente serio, che quindi può vendere consulenza a 100k al mese (team mese base), possa fare business con una startup Italiana? Ma li hai visti quelli che girano per lo startup show business? Junior on the beach per la maggior parte delle volte. Raramente qualche partner che hanno voglia di distrarsi un pò tra una riunione e l’altra.

Quindi hai capito bene?

Cosa farai la prossima volta che qualcuno ti offrirà un BP per 10K o addirittura di farti da advisor? Una bella risata, grassa risata come quella che si fece il mio amico advisor tanti anni fa e che mi fece scendere dalle nuvole. Dalle nuvole o da nuvolab o tag, o farm o come cazzo vengono chiamati questi parassiti che fanno i soldi sull’ingenuità e la buona fede degli aspiranti startupper con la vergognosa complicità degli innumerevoli mentor che si divertono a raccontare storielle lette sui libri spacciandole per know how.

Mi fermo qui altrimenti potrei cambiare consiglio e dirti di cominciare a prenderli tutti a calci nel culo.

Advisor? Quanto guadagni?

Calcio nel culo!!

Consulente? BP per 10K?

Calcio nel culo!!

Mentor? Quante startup hai fatto? Qualche successo?

Calcio nelle palle!!!

PS del 12 settembre 2017: non mi riferisco ai vari marketing advisor, personal advisor, digital advisor e compagnia parlante. Questi non raccolgono soldi di professione. Ti danno consigli per professione o anche solo per diletto ma molto più spesso per narcisismo.

andrea@elestici.com

S-blogger a tempo perso e imprenditore a tempo non retribuito.

You may also like...